Territorio: Bardolino e dintorni
Il carattere di un vino non nasce solamente dalle uve e dalla mano dell'uomo, ma nasce anche dal territorio.
Il Bardolino è figlio della sponda orientale del Garda, in terra Veneta.
Nasce un pò in riva la lago, da Peschiera a Torri del Benaco, un pò nell'entroterra, da Costermano a Valeggio sul Mincio a Sommacampagna. In queste terre troviamo diffusissima, sin dall'alto medioevo, anche la coltivazione dell'ulivo. Troviamo pure gli agrumi e nei prati decine di specie di orchidee. Il clima è mite, ma d'estate un girono tranquillo e quieto, si può trasformare in una bufera con nuvoloni neri, vento forte e pioggia battente.
Il Bardolino è così come il suo lago, con una sua personalità al pari di altri celebrati rossi italiani.
Vino e territorio
Il rapporto è indissolubile. Ciò è dimostrato dal fatto che l'uva di base del Bardolino è identico a quello che si usa in Valpolicella. Ma sulle colline del Garda nascono vini simpaticamente buoni, mentre nelle valli a monte di Verona si fanno vini con più severa struttura. Quanta differenza tra un Bardolino e un Amarone, prima ancora della tecnica di vinificazione quindi c'è il territorio.
Clima
Il clima, grazie alla massa delle acque del lago, ha caratteristiche simili a quella "mediterranea". La ventilazione costante anche nei mesi più caldi, permette alla vite di vegetare nelle migliori condizioni, riducendo al minimo i problemi sanitari.
Gli inverni non sono mai particolarmente rigidi e le estati non sono mai particolarmente calde e afose. Le precipitazioni non superano gli 800-900 mm di pioggia annui con punte massime in primavera ed autunno e quelle minime in estate ed in inverno.
Terreni
I terreni di queste zone si sono formati in seguito all'opera delle glaciazioni ma hanno caratteristiche abbastanza diverse, possiamo trovare terreni rossi e bruni ma anche terreni biancastri. I primi sono quelli di origine più antica e sono più o meno compatti, i secondi, invece, hanno una struttura più leggera con ciottoli di varia natura e dimensione.
Sono entrambi a reazione alcalina e sono considerati "poveri" per l'esigua quantità di potassio e di fosforo e sono in genere scarsamente dotati di ritenzione idrica. Durante i mesi più caldi dell'estate, specialmente in alcune annate, è necessario provvedere a delle irrigazioni di soccorso per poter garantire la buona maturazione delle uve.